La cintura: come si lega, e perché la storia che non si lava è falsa

La cintura bianca che diventa nera a furia di allenarsi è una bella storia. Non è vera, e per capire perché basta guardare il colore che viene dopo la bianca.

BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026

Prima o poi qualcuno in palestra la racconta: la cintura non si lava mai, perché il grado sarebbe lo sporco accumulato in anni di tatami — la bianca che si scurisce fino a diventare nera. È una storia che gira in tutte le arti marziali, e non regge a un esame.

Il colore che la smentisce

Nel jiu-jitsu brasiliano l'ordine dei gradi adulti è bianca, blu, viola, marrone, nera. Lo sporco non produce il blu, e tantomeno il viola. Le cinture sono tinte industrialmente, ognuna del proprio colore. Basta questo.

E la storia non lo dice

La ricostruzione documentata è un'altra. La cintura nasce nel judo di fine Ottocento come elemento funzionale: serviva a tenere chiusa la giacca, che non aveva bottoni. La cintura nera compare come marcatore di grado deliberato intorno al 1886, e i colori intermedi sono un'invenzione novecentesca e per giunta europea: introdotti al Budokwai di Londra nel 1926, poi sistematizzati in Francia nel 1935 con un metodo didattico.

Nota La stessa Federazione Internazionale di Judo, quando cita la leggenda dell'annerimento progressivo, la presenta come un racconto che «può piacere ai più giovani» — non come la propria ricostruzione storica.

L'origine più probabile della superstizione è un'altra credenza: che nella cintura ci sia il sapere accumulato, e che lavarla lo porti via. È un'idea che precede di parecchio la microbiologia.

Perché conviene lavarla comunque

La cintura passa ore contro il tatami, addosso a te e ai tuoi compagni, e poi finisce in una borsa chiusa. Nel grappling le infezioni della pelle sono un problema reale e documentato: una revisione sistematica sui lottatori riporta una prevalenza aggregata di tinea gladiatorum del 34%, e fra i fattori di rischio identificati c'è non lavare gli indumenti almeno una volta a settimana.

Attenzione ⚠️ Onestà su cosa non sappiamo: nessuno studio ha mai coltivato batteri o funghi da cinture da jiu-jitsu. Le affermazioni sul tipo «la tua cintura è piena di stafilococco» sono plausibili per analogia, non misurate. Il punto vero non è lo spavento microbiologico: è che la cintura è un pezzo di stoffa sudata, e non c'è nessuna ragione storica per trattarla diversamente dal resto.

C'è anche un argomento pratico, per chi gareggia: il regolamento vieta uniformi sporche o che emanino cattivo odore, e la cintura è parte dell'uniforme e viene ispezionata. Una cintura mai lavata è, letteralmente, fuori regolamento.

Come si lega

Non esiste un nodo ufficiale. Il regolamento IBJJF prescrive solo il risultato: cintura larga 4-5 cm, indossata sopra la giacca, due giri in vita, doppio nodo, e le code che pendono fra 20 e 30 cm.

  1. Trova la metà della cintura e appoggiala sull'ombelico.
  2. Porta le due estremità dietro la schiena, incrociale e riportale davanti.
  3. Fai passare l'estremità superiore sotto entrambi i giri e tirala verso l'alto.
  4. Chiudi con un doppio nodo, controllando che le due code restino della stessa lunghezza.

Da lì in poi le varianti sono molte e ognuna ha il nome della palestra che la insegna. L'unico vincolo pratico, oltre alle misure, è che i gradi restino visibili.

Come funzionano i gradi e quanto tempo richiedono: le cinture nel BJJ.

Domande frequenti

È vero che la cintura da BJJ non si lava?
No, è una leggenda. La progressione dei gradi passa per blu e viola, colori che lo sporco non produce, e le cinture sono tinte industrialmente. Storicamente i colori intermedi furono introdotti a Londra nel 1926 e sistematizzati in Francia nel 1935.
Esiste un nodo ufficiale per la cintura?
No. Il regolamento IBJJF prescrive solo due giri in vita, doppio nodo e code pendenti fra 20 e 30 cm. Il nodo più insegnato è quello piano, ma le varianti sono molte.
Quanto deve essere lunga la cintura?
Le due code devono pendere fra 20 e 30 centimetri dopo il doppio nodo, e la fascia deve essere larga 4-5 cm.
Perché è importante lavare l'attrezzatura da grappling?
Perché nel grappling le infezioni cutanee sono documentate: una revisione sui lottatori riporta una prevalenza di tinea gladiatorum del 34%, e non lavare gli indumenti almeno una volta a settimana è fra i fattori di rischio identificati.

Condividi questa guida

Attrezzatura

Continua con