
Come è cambiata la guardia in quarant'anni
Fino agli anni Ottanta dalla guardia chiusa non si attaccava: si sopravviveva. Il resto è successo in quarant'anni, e si può datare.
BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026
In casa Gracie si diceva: «*la leva al braccio si ottiene solo con la guardia aperta*». Lo ricorda Otávio «Peixotinho», e dice tutto su cosa fosse la guardia chiusa prima degli anni Ottanta — un posto dove si resisteva, non da cui si vinceva.
1. La guardia impara ad attaccare (fine anni '70)
Il salto non avviene alla Gracie Academy, ma al corso di Osvaldo Alves al Clube Olímpico di Copacabana. Alves veniva dal judo e fece da ponte fra i due mondi. Da lì escono le leve al braccio praticabili dalla guardia chiusa e il triangolo con il braccio incrociato al collo, cioè il triangolo come lo conosciamo.
Vale la pena fermarsi un secondo: il salto tecnico che definisce il BJJ moderno arriva da un ambiente judoistico e da allievi di Carlson, non dal ramo che la storia ufficiale mette al centro.
2. La guardia De La Riva (1980-1986)
Ricardo De La Riva entra alla Carlson Gracie Academy nel gennaio 1980, a quindici anni, ed è il più piccolo di tutti. Si costruisce un uncino esterno per sopravvivere ai passatori di casa: in palestra la chiamano «guarda pudim», guardia budino. Il nome ufficiale arriva dai giornali dopo la vittoria su Royler Gracie alla Copa Cantão.
L'aggancio esisteva già nel judo — se ne trovano video di gare di fine anni Settanta. De La Riva non lo inventò: lo trasformò in un sistema. È una distinzione che vale per quasi tutto quello che segue. La storia del nome è qui.
3. Marcelo Garcia e la X-guard (2003-2011)
Quattro ADCC e cinque titoli mondiali fra il 2003 e il 2011. Arm drag, guardia farfalla, X-guard: il modo di attaccare da sotto nel no-gi diventa il suo.
Nota Chi abbia inventato la X-guard non è documentato, e la fonte migliore lo ammette. Esistono filmati di X-guard in gare di judo negli anni Ottanta. Garcia non la inventò: la rese lo standard.
4. Il berimbolo (2002-2012)
La vulgata attribuisce tutto ai fratelli Mendes, e sbaglia di otto anni. Samuel Braga mostra la posizione nella finale dei viola ai Mondiali del 2002; i Mendes la portano ai vertici e la rendono un marchio internazionale intorno al 2010; i fratelli Miyao, fra 2011 e 2012, ci aggiungono crab ride e twister hook.
Il nome, invece, è americano e tardivo — la storia completa è qui.
5. I leg lock diventano un sistema (2014-2021)
Le leve alle gambe esistevano da sempre: sambo, catch wrestling, shooto, e singoli specialisti. Quello che cambia con John Danaher e il gruppo che si forma alla Renzo Gracie Academy di New York non è tecnico, è concettuale: applicare «prima la posizione, poi la sottomissione» anche sotto la cintura.
Cioè: smettere di cercare la leva di sorpresa e costruire un sistema di controllo delle gambe. Nel 2018 Danaher pubblica il corso che rende quel sistema pubblico, e da segreto di squadra diventa programma mondiale. Il gruppo si scioglie nel luglio 2021.
6. Torna la lotta in piedi (2015 → oggi)
Qui esistono dei numeri. Su 190 incontri degli ADCC 2015 e 2017, il rapporto atterramenti per incontro è del 41% all'ADCC contro il 14% all'IBJJF. Nei 66 kg è 22% contro 5%. E su 282 azioni offensive riuscite, 116 erano di matrice lottistica.
Non è una moda: è la conseguenza di due regolamenti diversi, e si spiega in tre righe.
Cosa non sappiamo
- La data esatta del match De La Riva-Royler: 1985 o 1986, e le due date compaiono sulla stessa testata.
- La storia dei leg lock prima di Danaher. Esiste di sicuro, ma le fonti che abbiamo trovato non hanno la qualità per datarla. Meglio un buco che una ricostruzione a occhio.
- Quanto pesi davvero la testimonianza di Braga sul berimbolo: è la sua rivendicazione di paternità, e manca la voce dei Mendes.
La regola che tiene insieme tutte e sei le fasi è sempre la stessa: «chi l'ha resa vincente» è quasi sempre documentabile, «chi l'ha inventata» quasi mai.
Domande frequenti
- Quando la guardia chiusa ha iniziato ad attaccare?
- Fra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta, attorno al corso di Osvaldo Alves al Clube Olímpico di Copacabana, da cui escono le leve al braccio dalla guardia chiusa e il triangolo moderno.
- Chi ha inventato il berimbolo?
- Samuel Braga lo mostra in gara nel 2002. I fratelli Mendes lo hanno diffuso intorno al 2010 e i fratelli Miyao modernizzato fra 2011 e 2012. Il nome è nato negli Stati Uniti, non in Brasile.
- Cosa ha cambiato John Danaher nei leg lock?
- Non le tecniche, che esistevano già in sambo e catch wrestling, ma l'impostazione: controllo posizionale prima della sottomissione anche nel gioco di gambe. Nel 2018 ha reso pubblico il sistema.
- Perché all'ADCC si lotta più in piedi che all'IBJJF?
- Per il regolamento. Su 190 incontri analizzati, il rapporto atterramenti per incontro è del 41% all'ADCC contro il 14% all'IBJJF.
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- Perché ADCC e IBJJF sembrano due sport diversiStessa base tecnica, due gare che non si somigliano. La differenza non è culturale: sta in poche righe di regolamento, e si può leggere.
- Perché si chiama berimboloIl nome non viene dal berimbau della capoeira. E non è nemmeno nato in Brasile: è arrivato dopo, dall'America, quando la posizione aveva già quasi dieci anni.
- Perché si chiama guardia De La RivaPrima di essere la guardia De La Riva era la «guardia budino». Il cognome glielo diedero i giornali, dopo una vittoria che nessuno si aspettava.