Farsi sottomettere è il modo in cui si impara

In palestra non si vince niente. È una frase che tutti ripetono e quasi nessuno applica, e la differenza si vede sui tempi lunghi.

BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026

Nello sparring c'è sempre una tentazione: giocare per non perdere. Restare nelle posizioni che conosci, usare la forza dove non hai risposte, evitare i compagni contro cui vai in difficoltà. Funziona, nel senso che quel round lo chiudi in pareggio. E ti costa i sei mesi successivi.

Perché conviene perdere

Perché il jiu-jitsu si impara dai problemi, e i problemi arrivano solo se ti ci metti dentro. Chi passa lo sparring a difendere quello che sa fare non incontra mai le situazioni che non sa gestire — e quindi non le impara. È un meccanismo semplice e spietato.

  • Provare la cosa nuova anche quando ti farà perdere la posizione. È l'unico modo perché diventi tua.
  • Lottare con chi ti mette in difficoltà, non con chi ti fa sentire bravo.
  • Partire da sotto quando hai scelta. La posizione peggiore è quella che insegna di più.
  • Battere senza drammi. È un'informazione, non un verdetto: quasi tutti gli infortuni da sottomissione colpiscono chi la subisce, ed è l'unica cosa sotto il tuo controllo. Ne parliamo qui: battere per tempo.

Il costo dell'orgoglio

Non è solo tecnico. Chi lotta ogni round come se contasse si fa male di più — usa forza dove servirebbe struttura, resiste dove servirebbe cedere — e rende peggiori gli allenamenti degli altri, perché diventa il compagno con cui nessuno vuole provare cose nuove.

Nota C'è una domanda che aiuta a riconoscerlo: quando è stata l'ultima volta che hai provato qualcosa che non sapevi fare, in sparring? Se la risposta è «non me lo ricordo», stai difendendo un punteggio che non esiste.

Il paradosso della cintura

Man mano che sali diventa più difficile, non più facile: da cintura bianca perdere è normale, da viola c'è chi ti guarda e c'è l'idea che dovresti vincere. È il motivo per cui alcuni smettono di migliorare esattamente quando avrebbero gli strumenti per farlo — e in uno studio su 1.140 praticanti la cintura più alta risulta associata a più infortuni, che è forse lo stesso fenomeno letto dall'altro lato.

Cosa cambia, in pratica

Che smetti di misurare l'allenamento con il risultato dei round e cominci a misurarlo con quello che hai provato. È anche l'unico modo di rendere utili gli appunti: se ogni round finisce in pareggio difensivo, non c'è niente da scrivere. Prendere appunti.

Domande frequenti

È normale perdere sempre in allenamento all'inizio?
Sì, ed è il funzionamento previsto: da cintura bianca si passa la maggior parte dello sparring in difficoltà, ed è lì che si impara. Il problema semmai è l'opposto, cioè difendere un risultato invece di provare cose nuove.
Perché non conviene giocare per non perdere in sparring?
Perché restando nelle posizioni che si conoscono non si incontrano mai le situazioni che non si sanno gestire, e quindi non si imparano. Il round finisce in pareggio e i mesi successivi non portano progressi.
Lottare sempre al massimo in palestra è un problema?
Spesso sì: chi tratta ogni round come una gara tende a usare forza dove servirebbe struttura, si infortuna di più e diventa il compagno con cui nessuno prova tecniche nuove.
Come si capisce se si sta smettendo di migliorare?
Una domanda utile è quando è stata l'ultima volta che si è provato in sparring qualcosa che non si sapeva fare. Se non ci si ricorda, probabilmente si sta difendendo un punteggio che non esiste.

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