
Prendere appunti: quello che separa chi migliora da chi accumula ore
Dopo un anno di allenamenti hai visto centinaia di dettagli e ne ricordi una manciata. Non è un tuo difetto: è come funziona la memoria quando il volume è alto.
BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026
Attenzione ⚠️ Nessuno studio ha mai verificato se prendere appunti migliori il jiu-jitsu. Quello che segue è pratica diffusa e ragionamento, non evidenza. Lo diciamo perché su questo sito proviamo a distinguere le due cose.
Un indizio indiretto arriva dalla ricerca sugli infortuni: quando si chiede ai praticanti cosa è successo mesi prima, l'accuratezza del ricordo a dodici mesi è stimata intorno al 61%. Se dimentichiamo quattro infortuni su dieci — cioè eventi memorabili e dolorosi — è ragionevole pensare che i dettagli tecnici svaniscano molto più in fretta.
Cosa vale la pena scrivere
Non la tecnica passo per passo: quella la trovi in mille video. Vale la pena scrivere quello che nessun video contiene, cioè cosa è successo a te.
- Il problema, non la soluzione. «Mi passano sempre la guardia quando spingo con il piede destro» è un appunto utile per sei mesi. «Passaggio a coltello» è una parola.
- Il dettaglio che ha fatto la differenza. Quasi sempre è minuscolo: l'angolo del gomito, dove guardi, quale mano parte per prima.
- Cosa hai provato e non ha funzionato, con chi e perché. È metà del valore, e nessuno la scrive.
- Le domande da fare, che altrimenti evaporano prima della lezione successiva.
Il formato che regge
Quello che si usa davvero. Tre righe sul telefono negli spogliatoi battono un quaderno ordinato che compili una volta e poi mai più. La costanza conta più della struttura, e qualsiasi sistema che richieda venti minuti verrà abbandonato entro un mese.
Nota Un formato minimo che funziona: data, con chi, cosa non ha funzionato, una cosa da provare la prossima volta. Quattro campi, due minuti.
A cosa serve davvero
A due cose, entrambe importanti alla cintura blu, quando i progressi smettono di essere visibili. La prima è vedere i progressi: rileggere un appunto di sei mesi prima e accorgersi che quel problema non ce l'hai più è la prova che qualcosa si muove. La seconda è avere un obiettivo entrando in palestra: chi arriva con una domanda precisa usa i sei minuti di sparring in modo diverso da chi arriva e basta.
E dà lo strumento per usare il metodo di allenamento più efficiente: drilling, rolling e situazionali.
Domande frequenti
- Serve prendere appunti nel BJJ?
- Non esiste uno studio che lo dimostri. È però pratica diffusa, e un indizio indiretto viene dalla ricerca sugli infortuni, dove l'accuratezza del ricordo a dodici mesi è stimata intorno al 61%.
- Cosa scrivere negli appunti di jiu-jitsu?
- Soprattutto i problemi incontrati e cosa non ha funzionato, più il dettaglio che ha fatto la differenza e le domande da fare. La tecnica in sé si trova ovunque; quello che è successo a te no.
- Qual è il formato migliore?
- Quello che si usa davvero: tre righe sul telefono subito dopo l'allenamento valgono più di un quaderno ordinato compilato una volta sola. Un formato minimo: data, con chi, cosa non ha funzionato, cosa provare la prossima volta.
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