
I punti nel BJJ: quanto vale ogni posizione, e cosa sono i vantaggi
Due punti l'atterramento, tre il passaggio, quattro la montata. Ma la regola che decide più incontri non è nessuna di queste: sono i tre secondi.
BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026
Il punteggio del jiu-jitsu premia una cosa sola: avanzare verso posizioni da cui si può finire l'incontro. Più la posizione è dominante, più vale. È il motivo per cui la montata vale il doppio del passaggio di guardia, e l'atterramento — che nella lotta è tutto — vale poco.
Quanto vale ogni posizione
- Atterramento (takedown) — 2 punti. Portare a terra l'avversario partendo in piedi e stabilizzare la posizione sopra.
- Spazzata (sweep) — 2 punti. Ribaltare la situazione da sotto, invertendo le posizioni.
- Ginocchio sulla pancia (knee on belly) — 2 punti.
- Passaggio di guardia — 3 punti. Superare le gambe dell'avversario e arrivare al controllo laterale.
- Montata (mount) — 4 punti. Sedersi sul torso dell'avversario.
- Presa di schiena — 4 punti. Controllare la schiena con entrambi i talloni agganciati fra le sue cosce. Senza i ganci, non sono punti.
La regola dei tre secondi
Nessuna di queste posizioni vale niente se non la si tiene per tre secondi. È la regola che decide gli incontri combattuti, ed è quella che i principianti scoprono nel modo peggiore: arrivi in montata, l'avversario esce subito, e sul tabellone non compare niente.
Nota Tre secondi sembrano pochi. In un incontro, con qualcuno che spinge per uscire, sono lunghissimi — ed è esattamente il punto: il regolamento vuole premiare il controllo, non il passaggio.
I vantaggi: il punteggio che non è un punteggio
Il vantaggio si assegna quando qualcosa è quasi riuscito: una posizione raggiunta ma non tenuta per i tre secondi, o una sottomissione in cui l'avversario è stato in reale pericolo di cedere. Non è mezzo punto e non si somma ai punti: conta solo se i punti sono pari.
L'arbitro assegna il vantaggio solo quando non c'è più possibilità che quella posizione venga completata — cioè quasi sempre a cose finite, non nel momento in cui succedono.
Come si decide un incontro in parità
- Vince chi ha più punti.
- A parità di punti, chi ha più vantaggi.
- A parità anche di vantaggi, chi ha meno penalità.
- Se è tutto identico, decide l'arbitro: nel formato IBJJF classico non esiste un tempo supplementare.
Attenzione Le regole cambiano fra le organizzazioni, e questo articolo descrive quelle IBJJF — l'edizione del regolamento in vigore mentre scriviamo è quella di giugno 2024. All'ADCC il punteggio funziona in modo diverso e nella prima metà dell'incontro non si segnano punti affatto. Prima di gareggiare, il regolamento da leggere è quello dell'organizzazione che organizza *quella* gara.
Le differenze fra i circuiti, spiegate una per una: IBJJF, ADCC, AJP: chi organizza cosa.
Domande frequenti
- Quanti punti vale il passaggio di guardia nel BJJ?
- Tre punti nel regolamento IBJJF, a condizione di stabilizzare il controllo laterale per tre secondi.
- Cosa sono i vantaggi nel jiu-jitsu?
- Sono il riconoscimento di un'azione quasi riuscita: una posizione raggiunta ma non tenuta tre secondi, o una sottomissione che ha messo l'avversario in reale pericolo. Contano solo a parità di punti.
- Tirare guardia fa perdere punti?
- No, non toglie punti. Nel regolamento IBJJF non ne assegna nemmeno: chi tira guardia semplicemente non segna. Diventa invece una penalità se lo si fa senza aver prima stabilito una presa.
- Cosa succede se un incontro finisce in perfetta parità?
- Si guardano nell'ordine punti, vantaggi e penalità. Se sono tutti uguali, la decisione spetta all'arbitro: nel formato IBJJF classico non c'è overtime.
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