Quanto costa allenarsi nel BJJ: le voci da mettere in conto

La quota mensile è solo una delle voci, e quasi mai la sola che pagherai nel primo anno. Ecco tutte le spese di chi si allena in Italia, e come arrivare a un numero vero.

BJJ Square · Aggiornata il 05/08/2026

Chi cerca «quanto costa il jiu-jitsu» trova quasi sempre una cifra secca. Quella cifra, di solito, è la quota mensile — cioè la voce più visibile e non necessariamente la più pesante nel primo anno.

Attenzione Su questa pagina non troverai un prezzo medio italiano, ed è una scelta. Nessuna delle accademie che abbiamo censito pubblica un listino in modo confrontabile, e inventare una forbice «indicativa» sarebbe un numero che nessuno ha verificato. Quello che possiamo darti è più utile: l'elenco completo delle voci e il modo di farti dare, da qualsiasi palestra, una cifra paragonabile a un'altra.

Le voci che compongono la spesa

Non tutte esistono ovunque, ma sono quelle che si incontrano in Italia.

  • Quota di frequenza — mensile, trimestrale o annuale. Spesso cambia in base a quante volte a settimana ti alleni, e l'annuale costa meno del mensile moltiplicato per dodici.
  • Quota di iscrizione — una tantum all'ingresso. In alcune palestre non esiste, in altre comprende il tesseramento o un capo di abbigliamento.
  • Tesseramento ed assicurazione — quasi sempre obbligatori, annuali, e legati all'ente o alla federazione a cui la palestra è affiliata. È la voce che più spesso viene dimenticata nel confronto fra due preventivi.
  • Certificato medico — in Italia serve per l'attività sportiva, ed è a tuo carico. Per la non agonistica è una visita di base; se decidi di gareggiare serve la visita agonistica, che costa di più e va rifatta ogni anno.
  • Il gi — indicativamente 60-150 euro. È un acquisto una tantum che dura anni, ma arriva nei primi mesi. Se ti alleni più volte a settimana prima o poi ne servono due.
  • Attrezzatura no-gi — rash guard e pantaloncini, molto meno costosi del kimono.
  • Gare, se le fai — iscrizione per evento più viaggio. È facoltativo, ma è la voce che può cambiare di più il totale annuo.

Nota I mesi estivi meritano una domanda a parte: alcune palestre chiudono ad agosto e non fanno pagare, altre applicano comunque la quota annuale. Su dodici mesi la differenza si sente.

La domanda che rende confrontabili due palestre

Invece di chiedere «quanto costa al mese», chiedi questo:

«Se mi iscrivo adesso e mi alleno due volte a settimana per un anno, quanto spendo in tutto, tesseramento e assicurazione compresi?»

È una domanda a cui un'accademia seria risponde in trenta secondi e senza girarci intorno. E ti dà l'unico numero che puoi mettere davvero accanto a quello di un'altra palestra.

  1. Chiedi il totale annuo, non la mensile.
  2. Chiedi cosa è incluso e cosa no — in particolare tesseramento, assicurazione e mesi estivi.
  3. Chiedi se il prezzo cambia in base alle volte a settimana.
  4. Chiedi se ci sono riduzioni per studenti, famiglie o fratelli: esistono spesso e quasi mai sono scritte da qualche parte.
  5. Chiedi cosa succede se ti infortuni o parti per due mesi: la risposta racconta parecchio dell'accademia.

Perché i prezzi sono così diversi fra loro

  • Quante ore di tatami hai a disposizione. Una palestra con dodici lezioni a settimana e una con tre non stanno vendendo la stessa cosa, anche a parità di quota.
  • Se la sala è propria o affittata a ore. Molte realtà piccole pagano il tatami a slot, e questo si riflette sia sul prezzo sia sugli orari disponibili.
  • La città. Il costo dello spazio incide più di qualsiasi altra variabile.
  • Se ci sono altre discipline incluse nella stessa quota — no-gi, lotta, preparazione fisica.

Il prezzo, da solo, non dice se una palestra è quella giusta. Le cose che contano davvero sono altre, e le abbiamo messe qui: Come scegliere una palestra di BJJ.

Come risparmiare senza sbagliare scelta

  • Non comprare il gi prima di aver provato. Molte palestre ne prestano uno per le prime lezioni.
  • Il primo kimono non deve essere quello bello. Un gi economico e ben tenuto dura anni; quello da 200 euro non ti farà passare la guardia.
  • Valuta l'annuale solo dopo qualche mese, quando sai che ci andrai davvero.
  • Le lezioni di prova sono gratuite quasi ovunque, e più d'una è normale: usale.

Attenzione Diffida di chi ti fa firmare un vincolo lungo prima ancora della prova, e di chi non ti sa dire il totale annuo. Non è una questione di prezzo: è una questione di trasparenza.

Cerca le palestre della tua zona e chiedi il preventivo

Domande frequenti

Quanto costa un corso di BJJ in Italia?
Dipende dalla città, dal numero di lezioni settimanali e dall'accademia, e le palestre italiane non pubblicano listini confrontabili. Il modo affidabile per saperlo è chiedere il totale del primo anno comprensivo di tesseramento e assicurazione, che è l'unico numero paragonabile fra due palestre.
Oltre alla quota mensile cosa si paga?
Di norma una quota di iscrizione una tantum, il tesseramento annuale con assicurazione, il certificato medico e il kimono. Le gare, se le si fa, sono a parte.
Serve il certificato medico per fare jiu-jitsu?
Sì, in Italia è richiesto per l'attività sportiva ed è a carico del praticante. Per l'attività agonistica serve la visita specialistica, che costa di più e va rinnovata ogni anno.
Quanto costa un kimono da BJJ?
Indicativamente fra i 60 e i 150 euro. È una spesa una tantum che dura anni, e conviene aspettare le prime lezioni prima di farla: molte palestre prestano il gi.
La lezione di prova si paga?
Nella grande maggioranza delle accademie no, ed è normale poterne fare più di una prima di decidere.

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