
Prima lezione di BJJ: cosa portare e cosa aspettarti
Quasi tutte le palestre offrono una lezione di prova gratuita. Ecco cosa mettere nel borsone e cosa succede da quando entri a quando esci.
BJJ Square · Aggiornata il 05/08/2026
Il jiu-jitsu brasiliano si pratica a contatto, a terra, con qualcuno che cerca di controllarti. Detto così spaventa. In realtà la prima lezione è la più tranquilla che farai: nessuno si aspetta che tu sappia qualcosa, e il compagno che ti viene assegnato quasi sempre è uno che il maestro sa essere paziente.
La cosa che rende goffa la prima volta non è la tecnica: è non sapere cosa portare, dove mettere le scarpe e quando si comincia. Quello lo risolviamo qui.
Cosa mettere nel borsone
Per la prova non serve comprare niente. Non comprare un gi prima di aver provato: costa fra i 60 e i 150 euro e molte palestre te ne prestano uno per le prime lezioni. Chiedi quando prenoti.
- Maglietta aderente e pantaloncini senza tasche, zip o bottoni. Le tasche sono il modo più comune di prendersi una storta a un dito: qualcuno ci finisce dentro le dita mentre lotta.
- Ciabatte da doccia. Servono per camminare fuori dal tatami, ed è una regola d'igiene, non un vezzo.
- Una bottiglia d'acqua.
- Un asciugamano e il cambio.
- Paradenti, se ce l'hai. Non è obbligatorio nel BJJ, ma non fa male.
Attenzione Unghie di mani e piedi tagliate corte, e niente gioielli. Orecchini, anelli, piercing e collane si tolgono prima di salire sul tatami: si impigliano, e i graffi da unghia lunga sono l'infortunio più frequente e più stupido di questo sport.
Ultima cosa ovvia che nessuno dice: arriva pulito. Ti allenerai a pochi centimetri dal viso di un'altra persona per un'ora.
Come si svolge una lezione
Cambia da palestra a palestra, ma la struttura è quasi sempre questa, e dura fra i sessanta e i novanta minuti.
- Saluto e riscaldamento. In molte accademie si entra sul tatami salutando; il riscaldamento comprende movimenti specifici a terra (capovolte, ponti, spostamenti del bacino) che all'inizio sembrano assurdi e che poi diventano il tuo vocabolario.
- Tecnica. Il maestro mostra uno o due movimenti, spezzandoli in passaggi.
- Drilling. Ripeti la tecnica con un compagno che non oppone resistenza. Serve a farla entrare nel corpo, non a vincere.
- Sparring — il rolling. Round da cinque o sei minuti in cui si prova per davvero, alternando i compagni.
- Saluto finale, spesso in fila per grado.
Nota Alla prima lezione lo sparring molto spesso si salta, o si fa solo posizionale e leggerissimo. Se non ti senti pronto, dillo: è una richiesta normale e nessuno ti guarderà male.
Come si batte, e perché non è una sconfitta
Battere — fare tap — significa dire al compagno «va bene così, fermati». Si fa in tre modi, e vanno bene tutti:
- Due o tre colpi decisi con la mano sul corpo del compagno.
- Due o tre colpi sul tatami, se hai le braccia bloccate.
- A voce: «tap», oppure semplicemente «basta». Se non riesci a muovere né braccia né gambe, questa è la via.
Il tap è informazione, non resa. Serve a farti allenare di nuovo domani. Chi non batte per orgoglio si fa male, salta tre settimane e resta indietro: nel BJJ chi si ferma perde molto più di chi batte.
Attenzione Batti presto, non tardi. Non aspettare di sentire dolore forte: quando una leva è chiusa il margine fra fastidio e danno è di un secondo. Se hai il minimo dubbio, batti.
Le regole non scritte del tatami
Nessuno te le spiega, ma si notano subito se non le rispetti.
- Sul tatami si sta a piedi nudi. Fuori dal tatami mai. Ciabatte anche per due passi verso il bagno.
- Saluta il maestro quando arrivi e quando vai via, e presentati se è la prima volta.
- Se arrivi in ritardo, aspetta a bordo tatami finché il maestro non ti fa cenno di entrare.
- Non dare consigli tecnici a chi ha più esperienza di te, e nemmeno a chi ne ha meno se non te li chiede: quello è compito dell'istruttore.
- Segnala gli infortuni prima del rolling: «ho la spalla destra messa male» è una frase che il tuo compagno vuole sentire prima, non dopo.
- Il rolling non è una gara. Il tuo compagno di oggi è la persona che ti farà migliorare per i prossimi anni.
In molte palestre di scuola brasiliana sentirai dire «oss» un po' per tutto: saluto, conferma, ringraziamento. In altre non lo dice nessuno. Non è un test, e nessuno si offende se non lo usi.
Cosa proverai davvero
Sarai stanco in un modo nuovo, perché è una fatica di tutto il corpo insieme e non di un muscolo per volta. Non capirai quasi niente di quello che succede mentre lotti, e va bene: è così per tutti per parecchi mesi. Probabilmente perderai contro persone più piccole di te, ed è il momento in cui si capisce di cosa parla questo sport.
Il consiglio più utile per la prima lezione è anche il più noioso: respira. Chi è alle prime armi trattiene il fiato quando è sotto pressione e si esaurisce in due minuti.
Nota Non giudicare uno sport da una lezione sola. Se puoi, dai a una palestra due o tre prove prima di decidere: la prima volta sei troppo occupato a capire dove mettere i piedi per accorgerti se ti diverte.
E adesso
Se non hai ancora scelto dove andare, la scelta della palestra conta più di qualsiasi altra cosa in questa lista. Ne parliamo qui: Come scegliere una palestra di BJJ.
Trova le palestre nella tua zonaDomande frequenti
- Serve essere allenati per la prima lezione di BJJ?
- No. Il riscaldamento è progressivo e nella prova quasi nessuno fa sparring. La forma fisica arriva allenandosi, non prima.
- Devo comprare il gi (il kimono) prima di iniziare?
- No. Molte palestre prestano un gi per le prime lezioni, e diverse accademie fanno partire i principianti dal no-gi, che si pratica con maglietta e pantaloncini. Chiedi quando prenoti la prova.
- Quanto dura una lezione di BJJ?
- Di norma fra i sessanta e i novanta minuti, divisi fra riscaldamento, tecnica, ripetizione e sparring.
- Posso allenarmi se ho più di 40 anni o non ho mai fatto sport da combattimento?
- Sì. Il BJJ si pratica a tutte le età e la maggior parte dei praticanti adulti inizia da zero. Segnala al maestro eventuali infortuni o problemi fisici prima di salire sul tatami.
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