
«Sono troppo rigido per fare yoga»: è proprio per questo che dovresti iniziare
Nessuno nasce mobile. La flessibilità non è il requisito per iniziare lo yoga: è il risultato.
Giuseppe Prencipe · Aggiornata il 02/09/2026
Se pratichi Brazilian Jiu-Jitsu hai sentito questa frase decine di volte. Magari l'hai detta anche tu: «lo yoga non fa per me, sono troppo rigido».
È una delle convinzioni più diffuse, ed è anche una delle più sbagliate. Sarebbe come dire «non vado a lezione di jiu-jitsu perché non so fare un armbar», oppure «non inizio a correre perché mi stanco dopo cinquecento metri».
Nessuno nasce mobile. La mobilità e la flessibilità sono capacità che si allenano, esattamente come la forza, la resistenza e la tecnica.
Lo yoga non richiede flessibilità: la sviluppa
Molti pensano che per praticare yoga sia necessario riuscire a toccarsi i piedi, fare la spaccata o assumere posizioni impossibili. La realtà è esattamente il contrario.
Lo yoga è uno strumento che permette di migliorare gradualmente la mobilità articolare, aumentare l'elasticità dei tessuti e imparare a muovere il corpo in modo più efficiente. Non importa da dove parti. Conta iniziare.
Nota Mobilità e flessibilità non sono la stessa cosa. La flessibilità è quanto un muscolo si lascia allungare da fermo. La mobilità è quanto controllo hai in quell'ampiezza mentre ti muovi. Nel jiu-jitsu serve soprattutto la seconda: aprire una guardia non è una posa, è un movimento sotto carico.
Perché un praticante di BJJ dovrebbe interessarsi allo yoga
Nel Brazilian Jiu-Jitsu il corpo viene portato continuamente in posizioni estreme. Guardie aperte, inversioni, triangoli, passaggi, scramble: tutto richiede mobilità, controllo e consapevolezza del proprio corpo.
Una migliore mobilità può aiutarti a:
- muoverti con maggiore fluidità;
- recuperare posizioni che prima sembravano impossibili;
- ridurre tensioni e rigidità accumulate dopo gli allenamenti;
- respirare meglio durante gli sforzi;
- gestire con più calma la pressione.
Lo yoga non sostituisce il jiu-jitsu. Lo completa. Il tuo obiettivo non è diventare bravo nello yoga: è usare lo yoga per diventare un praticante di BJJ migliore.
La rigidità non è una condanna
Essere rigidi oggi non significa esserlo per sempre. Con una pratica costante, anche breve, il corpo si adatta.
Dieci o quindici minuti al giorno, ripetuti nel tempo, fanno molta più differenza di una lunga sessione fatta una volta al mese. La costanza batte sempre l'intensità.
Su come si imposta una sessione — riscaldamento, respirazione, tempi, dolore — c'è una guida dedicata: Cinque regole per uno stretching che funziona.
Attenzione Questi sono consigli di pratica, non indicazioni mediche. Se hai un dolore che si ripresenta sempre nello stesso punto, o un infortunio in corso, quello non si risolve con la mobilità: si fa vedere a un fisioterapista o a un medico dello sport prima di insistere.
Non aspettare di essere «pronto»
Uno degli errori più comuni è rimandare. «Quando sarò più flessibile inizierò yoga.» Ma è esattamente lo yoga che può aiutarti a diventarlo.
Ogni cintura nera è stata una cintura bianca. Ogni atleta mobile è stato, all'inizio, una persona rigida che ha deciso di iniziare.
Se pratichi BJJ, non chiederti se sei abbastanza flessibile per fare yoga. Chiediti quanto potrebbe migliorare il tuo jiu-jitsu se iniziassi a prenderti cura del tuo corpo anche fuori dal tatami.
Perché il momento migliore per iniziare non è quando ti sentirai pronto. È oggi.
Se non hai ancora iniziato a lottare
La mobilità è un problema che si pone quando si è già sul tatami. Se ci devi ancora salire, parti da qui: Prima lezione di BJJ e Come scegliere una palestra. E se qualche parola di questo articolo non ti è chiara, c'è il glossario.
Trova una palestra vicino a teDomande frequenti
- Devo essere flessibile per iniziare a fare yoga?
- No, ed è il fraintendimento più diffuso. La flessibilità non è il requisito di ingresso: è quello che la pratica costruisce. Si parte dal punto in cui si è, con le posizioni adattate.
- Lo yoga serve davvero nel Brazilian Jiu-Jitsu?
- Serve alla mobilità articolare, al controllo del respiro sotto sforzo e al recupero dopo l'allenamento. Non insegna tecnica e non sostituisce l'allenamento sul tatami: lavora su ciò che permette di eseguire la tecnica.
- Quanto yoga devo fare per vedere un cambiamento?
- Dieci o quindici minuti tre volte a settimana, mantenuti per due mesi, cambiano più di una sessione lunga fatta una volta ogni tanto. La costanza conta più della durata.
- Lo yoga previene gli infortuni nel jiu-jitsu?
- Una mobilità migliore riduce le tensioni accumulate e la sensazione di rigidità. Nessun tipo di allenamento però mette al riparo dagli infortuni in uno sport di contatto, e un dolore che torna sempre nello stesso punto va fatto vedere a un professionista.
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