
Rash guard, spats e pantaloncini: cosa serve per il no-gi
Serve pochissimo, e costa meno di un kimono. Ma in gara anche quel pochissimo ha regole precise — comprese quelle sulle tasche.
BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026
Per allenarsi nel no-gi bastano una maglia aderente e dei pantaloncini. È il motivo per cui molte palestre fanno partire da lì i principianti: si comincia con quello che si ha già.
La rash guard
È la maglia elastica aderente, in poliestere ed elastan. Si usa per tre ragioni, in ordine di solidità: fa da barriera fra la tua pelle e il tatami, riduce le abrasioni da attrito — il *mat burn* — e gestisce il sudore. La quarta ragione che si legge spesso, la compressione che favorirebbe il recupero, è più un argomento di marketing che un dato.
Nota La ragione igienica è la più solida delle tre, ma va detta con onestà: mettere uno strato di tessuto fra la pelle e il tatami ha senso rispetto a come si trasmettono le infezioni cutanee nel grappling, dove contano il contatto pelle-pelle e le micro-abrasioni. Non esiste però uno studio che misuri quante infezioni in meno faccia una rash guard.
Spats, o pantaloncini, o entrambi
Gli spats sono i leggings tecnici. Stessa logica della rash guard applicata alle gambe. In allenamento si usano da soli o sotto i pantaloncini, come preferisci.
In gara, invece, le regole ci sono
Nel regolamento IBJJF la maglia deve essere aderente e coprire il torso fino alla cintura dei pantaloncini, e i colori sono limitati: nero, bianco, o nero e bianco con almeno il 10% del colore della propria cintura — oppure una maglia interamente del colore della cintura.
- Pantaloncini senza tasche, o con le tasche cucite completamente chiuse.
- Niente bottoni, cerniere, lacci esposti, né parti in plastica o metallo.
- Lunghezza: almeno a metà coscia, non oltre il ginocchio.
- Colori: nero, bianco, nero e bianco, o il colore della propria cintura.
Perché le tasche sono vietate
Non è una regola estetica. Un dito o un piede che entra in una tasca durante una transizione finisce piegato in una direzione che non è la sua — è la motivazione che dichiarano i produttori di abbigliamento tecnico, e il regolamento la conferma vietando tutto ciò che «possa rappresentare un rischio per l'avversario». Cerniere e bottoni, allo stesso modo, tagliano e graffiano: e un graffio su un tatami è la porta d'ingresso di un'infezione della pelle.
Attenzione ⚠️ Una differenza che vale la pena conoscere: nel regolamento IBJJF gli spats da soli compaiono solo fra le opzioni femminili. Le donne possono gareggiare con shorts, spats o entrambi; per gli uomini gli spats vanno sotto i pantaloncini, non al posto loro.
Cosa cambia fra gareggiare con e senza kimono: gareggiare gi o no-gi.
Domande frequenti
- Cosa serve per allenarsi nel no-gi?
- Una maglia aderente (rash guard) e dei pantaloncini. Gli spats, cioè i leggings tecnici, sono facoltativi in allenamento.
- Perché i pantaloncini da grappling non hanno tasche?
- Perché dita e piedi possono restare impigliati durante le transizioni, con il rischio di piegature innaturali. Il regolamento vieta anche bottoni, cerniere e lacci esposti, che possono tagliare o graffiare.
- Di che colore deve essere la rash guard in gara?
- Nel regolamento IBJJF: nera, bianca, o nera e bianca con almeno il 10% del colore della propria cintura, oppure interamente del colore della cintura.
- Si può gareggiare in spats senza pantaloncini?
- Nel regolamento IBJJF gli spats indossati da soli compaiono solo fra le opzioni femminili. Per gli uomini vanno sotto i pantaloncini.
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