Gareggiare con il gi o senza: due sport diversi lo stesso giorno

Le differenze che in palestra sembrano sfumature, in gara diventano decisive: cambia il ritmo, cambia chi controlla, e cambia perfino il peso che devi fare.

BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026

In allenamento la differenza fra gi e no-gi è cosa puoi afferrare. In gara quella differenza si moltiplica, perché il regolamento e il cronometro amplificano tutto: con il kimono si può bloccare qualcuno quasi fermo, senza non si può.

Il ritmo

Nel gi le prese sul tessuto tengono anche quando l'avversario spinge, e questo permette posizioni di controllo lunghe. Nel no-gi il sudore fa scivolare tutto: chi è sotto esce più facilmente, e chi è sopra deve avanzare in fretta o perde la posizione.

  • Nel gi si vincono più incontri ai punti. Il controllo si mantiene, e chi è avanti può gestire.
  • Nel no-gi le posizioni durano meno, e le transizioni contano più delle posizioni stesse.
  • Gli attacchi alle gambe pesano molto di più nel no-gi, anche perché diversi regolamenti ne consentono di più senza kimono.

Il peso: non è lo stesso numero

Le categorie no-gi hanno limiti più bassi di quelle gi, perché nel gi ci si pesa con il kimono addosso. La differenza però non è fissa: va da circa due chili nelle categorie leggere a tre in quelle pesanti. Chi si iscrive a entrambe nello stesso weekend deve controllare due tabelle diverse, non sottrarre un numero a memoria.

Come funzionano le tabelle e la pesatura: Le categorie di peso.

Le regole non coincidono

È la parte che sorprende chi passa da un formato all'altro. Alcune tecniche sulle gambe consentite nel no-gi ad alto livello restano vietate in tutte le divisioni con il gi, e in generale ciò che si può fare dipende insieme dal formato, dal grado di cintura e dall'organizzazione.

Attenzione ⚠️ Applicare una tecnica non consentita per la propria divisione porta alla squalifica immediata, anche se l'avversario ha già battuto. Prima di gareggiare in un formato nuovo, il regolamento va riletto: non è lo stesso documento dell'altro formato.

Da quale cominciare

Se ti alleni soprattutto con il kimono, comincia dal gi: è quello che conosci, e alla prima gara avere meno variabili nuove è un vantaggio concreto. Se ti alleni quasi solo senza, vale l'inverso. La logica non cambia: la prima gara serve a scoprire come reagisci alla pressione, non a esplorare un formato che non pratichi.

Nota Un errore frequente è iscriversi a entrambi lo stesso giorno «per fare esperienza». Sono due tornei sovrapposti: si finisce per arrivare al secondo svuotati, senza aver imparato bene né dall'uno né dall'altro.

Quando ha senso la prima volta, e come ci si prepara: La prima gara.

Le gare in programma

Domande frequenti

Le categorie di peso sono uguali nel gi e nel no-gi?
No. I limiti no-gi sono più bassi, perché nel gi ci si pesa con il kimono indosso. La differenza va da circa due chili nelle categorie leggere a tre in quelle pesanti.
Da quale formato conviene cominciare a gareggiare?
Da quello che pratichi di più in allenamento. Alla prima gara ogni variabile nuova pesa, e il formato meno familiare è una variabile evitabile.
Si può fare gi e no-gi nello stesso weekend?
Si può, ma sono due tornei sovrapposti: chi lo fa alla prima esperienza arriva al secondo stanco. Meglio separarli finché non si è capito come si reagisce a una giornata di gara.
Le regole sulle sottomissioni sono le stesse nei due formati?
No, e vanno verificate sul regolamento della singola organizzazione: certe tecniche sulle gambe consentite nel no-gi restano vietate in tutte le divisioni con il gi.

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