
Tre ore e quarantacinque: Hélio Gracie contro Waldemar Santana
Il 24 maggio 1955 si combatté per tre ore e quarantacinque minuti. È ancora oggi il match più lungo mai disputato — e chi lo raccontò meglio non era un giornalista sportivo.
BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026
Waldemar Santana era stato inserviente alla Gracie Academy prima di diventare combattente. Hélio lo aveva espulso per aver combattuto senza permesso. Quando i due si incontrano, il 24 maggio 1955 al Ginásio da ACM di Rio, Hélio ha 42 anni e Santana 23.
Il combattimento dura tre ore e quarantacinque minuti. È il più lungo della storia del vale tudo, e lo è rimasto. Finisce con un kata guruma e un calcio al volto: Hélio va KO.
Chi ha costruito la storia
La cornice narrativa — «l'allievo umiliato che sfida il maestro» — la costruisce un giornalista, Carlos Renato, e da lì nasce il caso mediatico. È utile saperlo: molti degli scontri che ricordiamo come epici sono diventati epici anche perché qualcuno li ha raccontati bene, prima e dopo.
La cronaca che nessuno cita
Il pezzo più acuto su quella sera non lo scrisse un cronista sportivo, ma Nelson Rodrigues, il più grande drammaturgo brasiliano del Novecento. Si intitolava *«O preto que tinha alma preta»* e conteneva questa frase:
«*Quello che è successo ieri all'ACM è stata una rivalsa ancestrale del nero sul bianco.*»
Santana era nero e veniva dal lavoro manuale; Hélio era il volto di una famiglia della Zona Sul. Nel 1955, in Brasile, quel match non era solo un match — e a dirlo per primo, mentre succedeva, fu un uomo di teatro.
Perché non lo si racconta quasi mai
Perché è una sconfitta, e le sconfitte entrano nel racconto solo quando servono. Quella con Kimura, quattro anni prima, è stata tramandata con cura: c'era la differenza di stazza, c'era il braccio che non si arrende, c'era una lettura eroica disponibile.
Qui no. Qui c'è un uomo di quarantadue anni che tiene testa per quasi quattro ore a un ragazzo di ventitré e alla fine cede — che è una cosa più notevole, non meno, ma molto più difficile da mettere in una brochure.
Cosa non sappiamo
- Il regolamento esatto. Le fonti dicono che le regole variavano da sfida a sfida; nessuna riproduce un regolamento scritto di quella sera.
- Quante sfide simili ci siano davvero state. Il Gracie Challenge era in gran parte a porte chiuse in palestra: senza filmato né cronaca terza, l'unica fonte è chi le racconta — cioè chi le ha vinte. Le sfide verificabili con data, luogo ed esito sono qualche decina, il racconto ne implica molte di più.
Nota La storia dei centomila dollari promessi a chi avesse battuto un Gracie non ha fondamento: nasce dal fraintendimento di un incontro proposto e mai avvenuto con Benny «the Jet» Urquidez.
Santana continuò a combattere per anni. Hélio smise poco dopo, e la scuola passò alla generazione successiva. Il jiu-jitsu che oggi conosciamo esce anche da quella sera — non nonostante la sconfitta, ma per via di come cambiò le priorità di chi restava.
Domande frequenti
- Quanto durò Hélio Gracie contro Waldemar Santana?
- Tre ore e quarantacinque minuti, il 24 maggio 1955 al Ginásio da ACM di Rio. È il combattimento più lungo della storia del vale tudo.
- Chi era Waldemar Santana?
- Un combattente brasiliano che era stato inserviente alla Gracie Academy, poi espulso da Hélio per aver combattuto senza permesso. Al momento dell'incontro aveva 23 anni, contro i 42 di Hélio.
- Come finì l'incontro?
- Con la vittoria di Santana per KO, dopo un kata guruma e un calcio al volto.
- È vero che i Gracie offrivano centomila dollari a chi li batteva?
- No. La storia nasce dal fraintendimento di un incontro proposto e mai disputato con Benny Urquidez.
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