Perché si chiama kimura

La presa più famosa del jiu-jitsu porta il nome di chi l'ha usata contro Hélio Gracie, non di chi l'ha inventata. Ed è una sconfitta che i Gracie hanno raccontato per primi.

BJJ Square · Aggiornata il 10/08/2026

Il 23 ottobre 1951, allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro, davanti a circa ventimila persone, Hélio Gracie affronta Masahiko Kimura. Il regolamento è quello che oggi chiameremmo grappling puro: tre riprese da dieci minuti, ogni presa consentita, si vince solo per sottomissione o per intervento dell'angolo.

Nel secondo round Kimura chiude una leva alla spalla. Hélio non batte. La presa stringe, il braccio cede, ed è Carlos Gracie — il fratello, dal bordo del tatami — a gettare la spugna. In tutto sono passati circa tredici minuti.

La tecnica esisteva già. Il nome no

Kimura non ha inventato niente quella sera. Nel judo la presa si chiama ude garami, «avviluppamento del braccio», ed è nel programma da sempre; nel catch wrestling americano la stessa cosa si chiama double wristlock. Kimura è arrivato al Maracanã con una tecnica che ogni judoka conosceva.

Quello che ha lasciato non è la tecnica: è il nome. E il nome, in Brasile, gliel'hanno dato gli altri.

Quando è nato il nome, davvero

La versione che si sente in palestra dice che i brasiliani la ribattezzarono «kimura» quella sera stessa, sull'onda dell'incontro. La ricostruzione d'archivio più circostanziata dice un'altra cosa: che il termine — all'inizio kimuriana — sia nato sulla stampa sportiva brasiliana durante il secondo viaggio di Kimura in Brasile, nel 1959. Otto anni dopo.

Nota Questa datazione risale alla ricerca di Roberto Pedreira («Choque», vol. 2), l'unico lavoro d'archivio che affronti il punto. Le altre fonti disponibili non datano affatto l'adozione del nome: non è una questione chiusa, ed è giusto saperlo.

Cosa non sappiamo

  • Quanto pesassero i due. Non fu mai registrato ufficialmente. Si parla di dieci-quindici chili di differenza a favore di Kimura, ma è una stima tramandata, non un dato.
  • Quante volte il braccio abbia ceduto. Il racconto tradizionale dice due; il filmato dell'incontro non permette di affermarlo.
  • Chi, esattamente, usò il nome per primo. Nessuna fonte lo dice.

Perché questa storia è sopravvissuta

Le sconfitte di solito si dimenticano. Questa no — e non perché qualcuno l'abbia usata contro i Gracie: perché sono stati loro a raccontarla, e a raccontarla per decenni. Hélio uscì dal Maracanã con un braccio rotto e la reputazione intatta, per essere andato fino in fondo contro un avversario più grande e più forte di lui.

È il motivo per cui il nome è rimasto attaccato alla presa invece di sparire. Nel jiu-jitsu il modo in cui perdi pesa quanto il modo in cui vinci, e quella sera al Maracanã ne è la dimostrazione più citata. Ogni volta che qualcuno chiude una kimura in palestra, la ricorda senza saperlo.

Nota Che una tecnica porti il nome di chi l'ha usata contro di te, e non di chi l'ha inventata, non è un'eccezione: nel jiu-jitsu è quasi la regola. Succede anche con l'ezekiel e con la guardia De La Riva.

Le altre parole che sentirai in palestra, spiegate una per una: Glossario del BJJ.

Domande frequenti

Chi era Masahiko Kimura?
Un judoka giapponese nato nel 1917, considerato il più forte della sua generazione. Dopo la guerra passò alle esibizioni professionistiche all'estero, ed è così che arrivò in Brasile.
Chi ha inventato la kimura?
Nessuno nel jiu-jitsu brasiliano. La presa esisteva già come ude garami nel judo e come double wristlock nel catch wrestling. Kimura le ha dato il nome, non l'origine.
Cosa successe a Hélio Gracie in quell'incontro?
Non batté. Il braccio cedette e fu il fratello Carlos a fermare l'incontro dall'esterno, dopo circa tredici minuti.
Quando è nato il nome «kimura»?
Non è certo. La ricostruzione più documentata lo colloca intorno al 1959, sulla stampa brasiliana, durante il secondo viaggio di Kimura in Brasile — non la sera stessa dell'incontro del 1951.

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