
Oswaldo Fadda, il jiu-jitsu che si insegnava nelle favelas
Insegnava nella Zona Norte a chi non poteva pagare, e attaccava le gambe — che allora era considerata roba da poveri. Poi sfidò i Gracie.
BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026
Oswaldo Baptista Fadda era un fuciliere di marina di Bento Ribeiro, sobborgo popolare della Zona Norte di Rio — l'esatto opposto della Copacabana dove operavano i Gracie. Comincia nel 1937, diventa istruttore nel 1942 e il 27 gennaio 1950 apre la sua accademia.
Il suo modo di diffondere il jiu-jitsu non assomigliava a niente di quello che si faceva allora: dimostrazioni nelle piazze, sulle spiagge, davanti alle chiese, dentro le favelas e nei circhi. Insegnava a chi da un'accademia del centro sarebbe stato semplicemente escluso.
Le leve alle gambe, che nessuno voleva
La specialità della sua scuola erano i footlock, un'area che l'accademia Gracie dell'epoca non coltivava e apertamente disprezzava. Non è un dettaglio tecnico: è un dettaglio sociale. Attaccare le gambe era considerato il ripiego di chi non sapeva fare altro.
L'immagine più forte di tutta questa vicenda arriva da lì. Durante uno degli incontri fra le due squadre, dagli spalti gli allievi Gracie gridavano ai compagni «sapateiro!» — ciabattino — ogni volta che l'avversario andava alle gambe. Una parola sola che mette insieme il disprezzo tecnico e quello di classe.
La sfida
Il testo che Fadda fa pubblicare è rimasto identico in tutte le versioni, e per questo si crede che venga da un originale a stampa: «*Desideriamo sfidare i Gracie; li rispettiamo come i formidabili avversari che sono, ma non li temiamo. Abbiamo venti allievi pronti per la disputa.*»
A confronto avvenuto, Fadda disse una frase che spiega bene cosa stesse davvero cercando: «*Voglio chiarire che non ho alcuna intenzione di sminuire i Gracie. Mi riferisco solo al mito che loro e i loro allievi siano invincibili.*»
Cosa non sappiamo
- Quando. Le fonti danno 1951 oppure 1955, e una seconda sfida nel 1956. Non è risolvibile con quello che è pubblico.
- Chi vinse. Circolano tre versioni: che vinse Fadda; che i Gracie vinsero sul totale degli incontri (7-3 con 4 pari, secondo un giornale mai identificato); e che vinse Fadda secondo Carlos Gracie stesso, che lo raccontò alla figlia Reila, poi finito nella biografia che lei gli ha dedicato. La ricerca d'archivio di Pedreira smentirebbe la vittoria di Fadda — ma questo ci arriva da un recensore, non dal libro.
- Da chi imparò davvero il suo maestro. Si dice che Luiz França fosse allievo diretto di Maeda. Robert Drysdale sostiene che non ci sia alcuna prova, e che sia più probabile un passaggio dall'ambiente Gracie.
- Se insegnasse gratis. Le fonti dicono «apriva le porte ai poveri», mai «gratuitamente». La versione gratis è una semplificazione che gira, non un fatto.
Nota Gira anche che Fadda avrebbe battuto personalmente Hélio Gracie. Ha una sola fonte, di scarsa qualità, non compare da nessun'altra parte e non è compatibile con le sconfitte note di Hélio. Meglio lasciarla fuori.
Perché questa storia conta
Se Drysdale ha ragione, la linea di Fadda non è un ramo indipendente sceso da Maeda: è un ramo che passa comunque per l'ambiente Gracie e poi se ne stacca. E la cosa la rende più interessante, non meno — perché la rottura non è genealogica, è di classe.
Nel 1967 Fadda è fra i cinque fondatori della federazione di Guanabara, seduto al tavolo con Hélio Gracie. E due scuole di oggi, Nova União e GFTeam, vengono da lì. Quel jiu-jitsu di periferia non è rimasto in periferia.
Lo disse Hélio stesso, a una rivista brasiliana del 1955: «*È necessario che esista un Fadda, per mostrare che il jiu-jitsu non è un privilegio dei Gracie.*»
Domande frequenti
- Chi era Oswaldo Fadda?
- Un fuciliere di marina brasiliano, allievo di Luiz França, che dal 1950 insegnò jiu-jitsu nella Zona Norte di Rio a persone escluse dalle accademie del centro. È fra i cinque fondatori della federazione di Guanabara nel 1967.
- Fadda batté davvero i Gracie?
- Le fonti non concordano. La versione più diffusa dice di sì; un resoconto giornalistico dà vincenti i Gracie sul totale degli incontri; Carlos Gracie avrebbe però confermato alla figlia che la squadra di Fadda vinse.
- Cosa c'entrano i footlock con questa storia?
- Erano la specialità della scuola Fadda e un'area che i Gracie dell'epoca non allenavano. Attaccare le gambe era considerato poco nobile: durante gli incontri gli avversari venivano chiamati «sapateiro», ciabattini.
- Quali scuole di oggi vengono dalla linea Fadda?
- Nova União e GFTeam risalgono a quella linea, secondo tutte le fonti consultate.
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- Il direttore della prima accademia Gracie non era un GracieL'annuncio uscito su un giornale di Rio nel 1930 porta tre nomi. Il direttore è il primo, e non si chiama Gracie.
- Tre ore e quarantacinque: Hélio Gracie contro Waldemar SantanaIl 24 maggio 1955 si combatté per tre ore e quarantacinque minuti. È ancora oggi il match più lungo mai disputato — e chi lo raccontò meglio non era un giornalista sportivo.