Iniziare a 40 anni (o a 50): cosa cambia davvero

«Sono troppo vecchio» è la barriera più diffusa e la meno fondata: nelle palestre di jiu-jitsu chi inizia da adulto non è l'eccezione, è la norma.

BJJ Square · Aggiornata il 11/08/2026

Il jiu-jitsu ha una caratteristica che lo rende praticabile a lungo: non si prendono colpi. Si lotta a terra, si controlla, e chi è in difficoltà batte. È il motivo per cui nelle palestre trovi normalmente gente fra i trenta e i cinquanta, e per cui i circuiti agonistici hanno categorie Master divise per fasce d'età fino a oltre sessant'anni.

Cosa cambia rispetto ai vent'anni

  • Il recupero. Non la capacità di imparare — quella non cala come si dice — ma il tempo che serve fra una sessione dura e la successiva.
  • La gestione dei compagni. A vent'anni si accetta qualsiasi round; più avanti si impara a scegliere, e non è un compromesso: è la ragione per cui continui ad allenarti l'anno dopo.
  • La pazienza, in meglio. Chi inizia da adulto tende a fare meno gare di forza e più attenzione alla tecnica, che nel jiu-jitsu è un vantaggio.

Cosa dicono i dati

In uno studio su 1.140 praticanti, chi si era infortunato aveva in media 32,5 anni contro i 30,1 di chi non si era infortunato: l'età è associata a un rischio maggiore. ⚠️ Ma quel campione ha età media di 31,7 anni: descrive dei trentenni, non degli over 40. Su questa fascia, nel grappling, non esiste nessuno studio dedicato.

Nota Un dato dello stesso studio che vale la pena conoscere: le ore di allenamento settimanali non risultavano associate al rischio di infortunio. Allenarsi di più, in quel campione, non voleva dire farsi più male.

Cosa chiedere alla prova

  1. Quanti allievi adulti ci sono, e di che età? Una palestra dove il più vecchio ha venticinque anni è una palestra diversa.
  2. Come si gestisce lo sparring per chi comincia? La risposta giusta comprende sempre qualcuno che ti abbina con criterio.
  3. Si può fare solo tecnica per le prime settimane? Nella maggior parte dei posti sì, e chiederlo non è un problema.
  4. Ci sono corsi Master o orari meno intensi? In alcune palestre esistono e sono la porta d'ingresso più sensata.

Attenzione ⚠️ Prima di iniziare uno sport di contatto dopo i quaranta, il confronto con il proprio medico è una cosa ragionevole a prescindere dal certificato che ti chiederà la palestra — che in Italia serve comunque.

L'errore più comune

Non è allenarsi troppo: è allenarsi come se si avessero vent'anni per tre settimane, poi fermarsi un mese. La progressione lenta non è una concessione all'età, è la cosa che rende possibile essere ancora lì fra due anni — che è l'unico traguardo che conta davvero.

Come durare negli anni, e cosa dicono i dati sugli infortuni: allenarsi dopo i 40.

Trova una palestra vicino a te

Domande frequenti

Si può iniziare il BJJ a 40 anni?
Sì, ed è comune: chi comincia da adulto è la maggioranza nelle palestre di jiu-jitsu, e i circuiti agonistici hanno categorie Master divise per fasce d'età fino a oltre sessant'anni.
È pericoloso iniziare da adulti?
Nel jiu-jitsu non si prendono colpi, e questo cambia il profilo di rischio rispetto agli sport di percussione. L'età è associata a un rischio di infortunio maggiore in uno studio su 1.140 praticanti, ma su chi ha più di 40 anni non esistono studi dedicati.
Quante volte a settimana conviene allenarsi all'inizio?
Meglio poche e costanti che molte per tre settimane: l'errore più comune di chi inizia da adulto è partire con l'intensità di un ventenne e fermarsi al primo acciacco.
Serve il certificato medico?
In Italia sì, per l'attività sportiva. Al di là dell'obbligo, dopo i quaranta un confronto con il proprio medico prima di iniziare uno sport di contatto è ragionevole.

Condividi questa guida

Per iniziare

Continua con