
Perché si chiama baratoplata
Il nome è per metà uno scarafaggio e per metà un regolamento. È la tecnica che esiste perché una regola ne vietava un'altra.
BJJ Square · Aggiornata il 10/08/2026
Rafael de Freitas, di Brasília, cintura nera Gracie Barra. Il soprannome Barata — scarafaggio, in portoghese — gliel'hanno dato da ragazzo giocando a calcio, per la rapidità e per il modo frenetico di muoversi.
Nata per aggirare una regola
In allenamento la posizione veniva fuori come bicep slicer, la leva sul bicipite. Ma il bicep slicer è vietato dal regolamento IBJJF fino alla cintura viola compresa — e lui era viola. Non poteva usarla in gara.
Così l'ha adattata: stessa entrata, ma trasformata in una leva di spalla, che è legale. A suo dire il risultato è venuto meglio dell'originale.
Questo è il punto più interessante di tutta la storia. La tecnica esiste perché un regolamento ne vietava un'altra. Le regole non si limitano a restringere il gioco: lo generano. Metà del jiu-jitsu moderno è la risposta creativa a un divieto.
E non è un caso isolato. Le limitazioni per fascia dell'IBJJF — sulle leve alle gambe, sulle compressioni, sulle torsioni del ginocchio — hanno prodotto negli anni interi repertori paralleli, costruiti da chi voleva quell'effetto restando dentro le regole della propria cintura.
Il «-plata» non vuol dire braccio
Il nome unisce il soprannome al suffisso preso da omoplata, che significa scapola. Si legge spesso che «-plata» indichi le sottomissioni al braccio: è falso, non è una parola e non ha un significato proprio.
Nota Baratoplata e tarikoplata (dal norvegese Tarik Hopstock) sono due leve di spalla diverse, non due nomi della stessa cosa. Vengono confuse spesso.
Cosa non sappiamo
- Se il nome se lo sia dato lui. Viene riportato, ma senza una sua dichiarazione a supporto. Sarebbe una delle poche volte in cui è l'atleta stesso a battezzare la propria tecnica.
- L'anno preciso. Le fonti dicono «da cintura viola», cioè fine anni Duemila.
De Freitas la mostrò a Renzo Gracie, e da lì la tecnica cominciò a girare. È l'ultimo passaggio ricorrente di queste storie: serve sempre qualcuno di più noto che la veda e la porti in giro.
Le altre parole che sentirai in palestra, spiegate una per una: Glossario del BJJ.
Domande frequenti
- Cosa vuol dire baratoplata?
- «Barata» è scarafaggio in portoghese, il soprannome di Rafael de Freitas. «-plata» è il suffisso preso da omoplata. Insieme indicano la sua leva di spalla.
- Perché la baratoplata non è un bicep slicer?
- Perché il bicep slicer è vietato dal regolamento IBJJF fino alla cintura viola. De Freitas, che era viola, adattò l'entrata in una leva di spalla legale.
- Che differenza c'è fra baratoplata e tarikoplata?
- Sono due leve di spalla distinte, con entrate e meccaniche diverse. La tarikoplata prende il nome dal norvegese Tarik Hopstock.
- Chi è Rafael «Barata» de Freitas?
- Un cintura nera brasiliano di Gracie Barra, originario di Brasília. Il soprannome gli fu dato da ragazzo giocando a calcio, per la rapidità.
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