
Perché si chiama d'arce (e perché in Brasile si chiama brabo)
Due nomi, due continenti, la stessa famiglia di strangolazioni. E almeno quattro persone che ne rivendicano un pezzo — senza che nessuna abbia del tutto torto.
BJJ Square · Aggiornata il 10/08/2026
Joe D'Arce era un competitore di grappling americano di metà anni Duemila, della Renzo Gracie Academy di New York. Non ha inventato la presa: la usava in gara con una frequenza tale che l'ambiente ha finito per associargliela. A dargli il nome, secondo la ricostruzione più diffusa, fu un terzo — l'allenatore Marc Laimon, che la vedeva funzionare e la chiamava così.
Chi ne rivendica la paternità
John Danaher lo dice pubblicamente e senza mezzi termini: «*Ricordo la notte in cui ho inventato lo strangolamento kata gatame invertito — poi battezzato con il nome di un mio allievo, Joe D'Arce*». È una dichiarazione diretta dell'interessato, e come tale va presa: documentata come dichiarazione, non come fatto storico verificato.
Dall'Europa arriva una rivendicazione diversa. Björn Dag Lagerström, norvegese, sostiene di aver sviluppato la stessa presa in Germania e di averla usata in gara nel 1996 — ed è intervenuto di persona per chiedere che la sua versione venisse messa agli atti.
In Brasile, infine, la linea della luta livre è accreditata della diffusione della tecnica, in particolare attraverso Milton Vieira: della diffusione, però, non dell'invenzione.
Nota Su questo punto le fonti si contraddicono anche da sole: la stessa ricostruzione dice «sviluppata alla fine degli anni Novanta» e «usata per la prima volta nel 1996», e il cognome del rivendicante europeo circola storpiato in almeno due varianti. Con quello che è pubblico oggi, la questione non è risolvibile.
Il brabo è un'altra cosa
Leonardo «Leo» Vieira sviluppa la versione con il kimono — quella che usa il bavero — dopo aver visto una cintura bianca capitarci dentro per istinto. La porta in gara dal 2000, con il picco nel 2004.
Il nome nasce da un indirizzo email. Quello che Vieira usava all'epoca cominciava con leobrabo, e un amico stretto, Kit Pelligro, ci ha giocato sopra. In portoghese *brabo* vuol dire tosto, feroce, cattivo: il nome funziona due volte, come soprannome e come descrizione.
Nota Il brabo con il kimono (che usa il bavero) e il d'arce senza kimono sono due strangolazioni diverse della stessa famiglia. L'abitudine brasiliana di chiamare «brabo» entrambe è la ragione per cui oggi si fa confusione ovunque.
Cosa non sappiamo
- Chi disse per primo «d'arce». Laimon è la versione più citata, ma non c'è una fonte che lo attesti.
- Da dove venga la pronuncia. Si dice «darce» invece del corretto «d-ar-see», e la storpiatura viene attribuita a Jason Miller. Non è provato.
- Se l'aneddoto dell'email sia vero. Ha una fonte sola, e nessuna conferma diretta né di Pelligro né di Vieira.
Perché nessuna versione cancella le altre
Questa è la storia che spiega meglio come funzionano i nomi nel jiu-jitsu. Chi esegue una tecnica per primo, chi la sistema, chi la rende famosa e chi le dà il nome sono spesso quattro persone diverse, in continenti diversi, ad anni di distanza — e nessuna delle quattro sta mentendo. Una presa così semplice, in un mondo grande, viene scoperta più volte.
Le altre parole che sentirai in palestra, spiegate una per una: Glossario del BJJ.
Domande frequenti
- Chi era Joe D'Arce?
- Un competitore di grappling statunitense della Renzo Gracie Academy di New York, attivo a metà anni Duemila. Non inventò la presa: la usava così spesso in gara che gli venne intitolata.
- Che differenza c'è fra d'arce e brabo?
- Sono due strangolazioni imparentate ma distinte: il brabo usa il bavero del kimono, il d'arce si esegue senza. In Brasile si usa «brabo» per entrambe, ed è l'origine della confusione.
- Chi ha inventato il d'arce choke?
- Non c'è una risposta unica. John Danaher rivendica l'invenzione, il norvegese Björn Dag Lagerström dice di averla usata in gara nel 1996, e la luta livre brasiliana ne rivendica la diffusione.
- Perché il brabo si chiama così?
- Dall'indirizzo email di Leo Vieira, che cominciava con «leobrabo». In portoghese brabo significa tosto o feroce, quindi il nome descrive anche la presa.
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